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sabato 7 giugno 2014

Todd Solondz

Todd Solondz, non avevo mai sentito parlare di questo tizio prima di pochi minuti fa. Ma la sua pagina imdb è davvero illuminante. Ah, intanto è un regista, poi ho appena finito di vedere il suo film "Fuga dalla scuola media" o, più figo in inglese (e riassume anche meglio il contenuto del film), "Welcome to the dollhouse".

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E pensavo fosse un film leggero di studentucoli alle prese con i capricci loro, poi mi veniva etichettato come "commedia", cioè, non mi aspettavo di ritrovarmi a vedere una delle cose più tristerrime che abbia mai visto. La trama di Fuga dalla scuola media è che c'è una ragazzina della prima media odiata da tutti, maltrattata, vittima di bullismo, continuamente fraintesa, sola e soprattutto del tutto incapace di farsi valere. E l'indirizzo che segue il film è pessimista.

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Non c'è felicità proprio da nessuna parte, peggio di 1984. Poi sono andata a vedere chi fosse il regista e scopro che gli altri film che ha fatto sembrano pure peggio, e stabilisco che me li voglio vedere tutti perché sembrano molto Napoleon Dynamite, ma senza ironia.

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I titoli dei suoi film sono

2011 Dark Horse
2009 Life During Wartime
2004 Palindromes
2001 Storytelling
1998 Happiness
1995 Welcome to the Dollhouse
1989 Fear, Anxiety & Depression

Tutti rigorosamente scritti e diretti da lui medesimo.
Esaminandoli uno per uno ho scoperto che contengono più elementi degni di nota di quanto immaginavo.
In ordine:

Fear, Anxiety & Depression:
Non c'è la trama su imdb ma le immagini dicono tutto

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Happiness:

The lives of many individuals connected by the desire for happiness, often from sources usually considered dark or evil.

Le vite di diversi individui legate dal desiderio di felicità, spesso ricercato in ambiti considerati oscuri o malvagi.

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Storytelling:

College and high school serve as the backdrop for two stories about dysfunction and personal turmoil.

College e scuola superiore servono da sfondo per due storie sulla disfunzione e tumulti personali.

Palindromes:

Aviva is thirteen, awkward and sensitive. Her mother Joyce is warm and loving, as is her father, Steve, a regular guy who does have a fierce temper from time to time. The film revolves around her family, friends and neighbors.

Aviva ha 13 anni, è goffa e sensibile. Sua madre Joyce è calda e amorevole, come suo padre, Steve, un tipo nella norma col caratteraccio ogni tanto. Il film ruota intorno alla sua famiglia, amici e vicini.

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Life During Wartime (Perdona e dimentica):

Friends, family, and lovers struggle to find love, forgiveness, and meaning in a war-torn world riddled with comedy and pathos.

Amici, parenti e amanti lottano per trovare amore, perdono e il senso di un mondo dilaniato dalla guerra con commedia (?) e pathos.

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C'è pure pee-wee

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Dark Horse:

Romance blooms between two thirty-somethings in arrested development: an avid toy collector who is the dark horse of his family and a depressed woman on the rebound.

L'amore sboccia tra due trenta-qualcosa enni con arresto dello sviluppo: un avido collezionista di giocattoli che è la pecora nera della famiglia e una donna depressa alla ribalta.

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Madonna me li vedo tutti. 
L'apprezzo perché sceglie attori davvero brutti, e è senza speranze. :feel:

mercoledì 17 luglio 2013

Gentlemen Broncos


Primo film estratto per il cineclub trash dello Sgarzullino. Io né l'avevo proposto, né l'avevo proposto. Ma non nascondo che l'estrazione non poteva andare meglio perché questo film è una perlissima. (in alternativa c'era Napoleon Dynamite, non potevo cascare male neanche volendo)
Non l'ho rivisto prima di "recensirlo", ma confido di ricordarlo abbastanza bene. Dopotutto è difficile dimenticare una cosa del genere: metti a un minuto e 27 Quel rumore molesto ce l'ho avuto per un pezzo sul pc, e ogni volta che aprivo un'applicazione si sentiva "uuuuuuh crack". Poi l'ho tolto e ho optato per Brutus:



Alla fine dato che mi si aprivano applicazioni da sole mentre vedevo i film con i miei genitori e ogni volta si sentiva "Oh my holy crap!" in dolby surround ho deciso di togliere ogni suono.
[Ma quando accendo il pc si sente ancora Dylan Moran che urla "BGIIING! What's the magic word?" per invitarmi ad inserire la password. E quando il pc si spegne si sente chiaro e tondo un bellissimo "I have a capacity for shit", direttamente da Choke, ma questo è un discorso a parte.]


Questo è un film del 2009 diretto e scritto da Jared e Jerusha Hess.
Bla bla bla Benjamin è uno sfigato amante della fantascienza e che scrive romanzi come il suo idolo Ronald Chevalier. Chevalier dal canto suo è uno scrittore fallito che ruba la storia "Yeast Lords" a Benjamin riscrivendola nella sua maniera e riscuotendo il suo solito successo.
Benjamin è circondato da persone strambe; la madre è una stilista di abiti orrendi sempre sorridente e gli ha rimediato in chiesa un "angelo custode", che in pratica è un tizio squallido vestito di bianco con i capelli lunghi e un'espressione emaciata che gira con un serpente sulle spalle. I suoi amici - un "produttore cinematografico" e la sua amica - realizzano film amatoriali scadentissimi senza rendersi conto che fanno schifo e compassione.

Ho letto diverse recensioni dove molti scrivevano che se vi piace il genere amerete questo film. Ebbene, premettendo che non so come si fa a non amare il genere sì, quoto - lo adorerete. Non ricordo l'ultima volta in cui ho riso così tanto per un film.
Ci sarebbe ancora troppo e troppo ancora da scrivere.
Una delle parti più spettacolari? Cervi volanti che lanciano bombe dalle mammelle, hanno ani muniti di bazooka e occhi binocolati.
Per una volta non ho parole da aggiungere, sono completamente in soggezione davanti a così tanta sofisticatezza, lascio che siano le immagini a parlare.











Voto:
 

giovedì 27 giugno 2013

Probabilmente la cosa che più mi manca di Chieti sono i pancake di Pescara

Questo è il mio primo post ufficiale e mi sento tutta frizzantina. La prova è ardua e ho scelto di propinare un post risalente a 4 giorni fa che ho scritto per il mio portfolio. Ne ho molti di topic del genere, ma quelli più vecchi li lascio dove sono e parto da questo.

Sto leggendo Il Miglio Verde ma ora sono arrivata al punto dell'esecuzione di Delacroix e nonostante frema dalla voglia di "sentire" Wild Bill urlare "GLI STANNO FRIGGENDO IL CERVELLO, SENTO L'ODORE" non sono nel mood. [Hey hey watchu lookin' at?] Forse perché in oggi ho già letto 70 pagine (che per i miei standard sono tutto il fottuto elenco telefonico) e ho fatto il pieno di parole.
Mo' ne scrivo un po', così mi svuoto. Poi forse mi torna la voglia di leggere.



Che dire? Ultimamente vedo da uno a tre film al giorno, ieri ho visto Indovina Perché ti Odio, poi, al cinema, Man of Steel, e dato che ne ho acquistato il DVD mi sono rivista Box of Moonlight, e grazie ai sottotitoli in italiano ho captato un paio di cose che la prima volta mi erano sfuggite. Stupidate, le ho già dimenticate.

(aka il dvd originale che si vede più di merda mai masterizzato)

Ennesimo periodo d'ossessione che non mi preoccupa, già so che morirà così come è nato. In ogni caso a Chieti (dove mi ritrasferirò per il nuovo anno accademico) non potrò procurarmi film con tanta facilità. Sono necessariamente assicurativamente coperta da incendio, furto, atti vandalici, ossessione contemporanea allo studio e mania. Spero la mia nuova coinquilina non sarà una fangirl...
Ma a chi prendo in giro... Spero lo sia! 

Ultimamente mi sono accorta che vedendo troppa roba in inglese sto smettendo di dire merda e sto iniziando a dire shit. Pensavo fosse una news importante e ho deciso di condividerla.
A Chieti tornerò alla casa dello studente because of: no money. Mi ridurrò un'altra volta a tenere fornelli abusivi in camera per evitare di dover scendere nella cucina comune per mangiare, e a cucinare d'inverno con la finestra aperta per evitare che il fumo faccia scattare l'anti incendio causando la ribellione, il movimento e il turbamento di tutti i coinquilini esagitati che in quel momento si troveranno nella zona degli ascensori che verrà subitaneamente isolata da porte sbattenti a chiusura stagna che ti fanno cagare sotto perché sembra dicano "ora tu muori qui perché io non mi apro manco per un cazzo". Non è che chi sta lì sia destinato a morire... ma sarebbe bello. Ma mi accontento, già così ogni volta che suona l'allarme li senti urlare l'anima e agitarsi come polli in gabbia. I peggiori però sono quelli che non si scompongono e rimangono in stanza sapendo che è un falso allarme. Mah, una buona volta il fuoco sarà vero così oltre ai polli isterici avremo anche un po' di polli arrosto.
Digressione a parte; e a cucinare d'inverno con la finestra aperta per evitare che il fumo faccia scattare l'anti incendio, e riducendosi ad ammalloppare riso in supplì sopra il tuo libro di biologia. L'ho fatto. Una giornata buttata. Buoni supplì, però. Ingredienti ovunque, comunque.
Poi mi aspettano le corse in farmacia durante il ciclo tra le salite infernali di Chieti prima di rendermi conto che Whoooee, boys! ma è una stramaledetta domenica! Chiusi oggi per pranzo in famiglia! Attaccati alle tue gonadi e tira forte. Ma ora sono più prudente, nonostante la vita universitaria mi sfinirà lasciandomi meno di niente da vivere io mi farò forte e svelta come una formica e mi procurerò medicinali in abbondanza prima che sopraggiunga l'inverno.
Fuk, probabilmente la cosa che più mi manca di Chieti sono i pancake di Pescara...


Titolo topic!
Oggi ho visto un episodio di Derren Brown e dopo 3 secondi ho scoperto l'inghippo che c'era dietro. Fossi stata lì presente avrei vinto 30 mila sterline. E invece i concorrenti - pure David Tennant - si sono comportanti come sette lesbiche disabili che avevano superato tutta questa merda fuori di testa ed erano davvero gentili con tutti e due di loro erano nere. [una delle più belle cit. di sempre] Niente di che vantarmi. Probabilmente io l'ho capito perché ne avevo studiato il principio in università.
Cos'altro mi aspetta?
Forse tanta neve. Una volta io e la mia coinquilina siamo entrate nel campus universitario di notte scavalcando un cancelletto di 1 metro e ci siamo messe a camminare per il percorso vita dell'università mentre nevicava e facevamo foto. E' stato speciale... almeno fino al momento in cui un custode in jeep ci ha accecate con i fari e ci ha obbligate a smammare scortandoci fuori riassicurandoci con un "Non abbiate paura di me! Sono un romulano di passaggio. Donne terrestri portatemi dal vostro capo" .
Non è vero. Ci ha rassicurate (e ora dico seriamente) con un "tranquille, tranquille! Dovete uscire perché qui ci sono gli stupratori" - prospettiva più terrificante del trovarsi davanti ad un romulano.
Mi aspettano le corse per arrivare in tempo in aula comprese di caldo de-vivificante una volta che mi scontro con la biosfera dell'aula ardente + sudore + spogliarello in piedi al centro dell'aula mentre il prof spiega e tutti stanno seduti in silenzio.
Mi aspetta di dimenticarmi della bottiglietta d'acqua che in un clima come quello teatino diventa un errore imperdonabile. Bocca secca in tempi record.

A proposito di romulani... Star Trek Into Darkness. Sono andata a vederlo con un amica e un gruppo di pedo-nerd in costume. (pedo-nerd: se mi leggete vi lovvo. E' solo che mi piaceva la definizione pedo-nerd) Ci siamo anche imbattute, la mia amica e io, in un ragazzo tristone che niente aveva da invidiare a Napoleon in fatto di espressività facciale:


Mi ci ero affezionata e lo stavo già shippando con un altro elemento disturbato che si aggirava nei pressi quando improvvisamente è scomparso. Non si fa cazzo. Non si scompare senza dire niente a chi ti vuole bene.