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mercoledì 17 luglio 2013

Gentlemen Broncos


Primo film estratto per il cineclub trash dello Sgarzullino. Io né l'avevo proposto, né l'avevo proposto. Ma non nascondo che l'estrazione non poteva andare meglio perché questo film è una perlissima. (in alternativa c'era Napoleon Dynamite, non potevo cascare male neanche volendo)
Non l'ho rivisto prima di "recensirlo", ma confido di ricordarlo abbastanza bene. Dopotutto è difficile dimenticare una cosa del genere: metti a un minuto e 27 Quel rumore molesto ce l'ho avuto per un pezzo sul pc, e ogni volta che aprivo un'applicazione si sentiva "uuuuuuh crack". Poi l'ho tolto e ho optato per Brutus:



Alla fine dato che mi si aprivano applicazioni da sole mentre vedevo i film con i miei genitori e ogni volta si sentiva "Oh my holy crap!" in dolby surround ho deciso di togliere ogni suono.
[Ma quando accendo il pc si sente ancora Dylan Moran che urla "BGIIING! What's the magic word?" per invitarmi ad inserire la password. E quando il pc si spegne si sente chiaro e tondo un bellissimo "I have a capacity for shit", direttamente da Choke, ma questo è un discorso a parte.]


Questo è un film del 2009 diretto e scritto da Jared e Jerusha Hess.
Bla bla bla Benjamin è uno sfigato amante della fantascienza e che scrive romanzi come il suo idolo Ronald Chevalier. Chevalier dal canto suo è uno scrittore fallito che ruba la storia "Yeast Lords" a Benjamin riscrivendola nella sua maniera e riscuotendo il suo solito successo.
Benjamin è circondato da persone strambe; la madre è una stilista di abiti orrendi sempre sorridente e gli ha rimediato in chiesa un "angelo custode", che in pratica è un tizio squallido vestito di bianco con i capelli lunghi e un'espressione emaciata che gira con un serpente sulle spalle. I suoi amici - un "produttore cinematografico" e la sua amica - realizzano film amatoriali scadentissimi senza rendersi conto che fanno schifo e compassione.

Ho letto diverse recensioni dove molti scrivevano che se vi piace il genere amerete questo film. Ebbene, premettendo che non so come si fa a non amare il genere sì, quoto - lo adorerete. Non ricordo l'ultima volta in cui ho riso così tanto per un film.
Ci sarebbe ancora troppo e troppo ancora da scrivere.
Una delle parti più spettacolari? Cervi volanti che lanciano bombe dalle mammelle, hanno ani muniti di bazooka e occhi binocolati.
Per una volta non ho parole da aggiungere, sono completamente in soggezione davanti a così tanta sofisticatezza, lascio che siano le immagini a parlare.











Voto:
 

domenica 7 luglio 2013

Harold


Questa bambolina inquietante non ha un perché, è il prezzo per aver cercato su google immagini parole ambigue mixate insieme; cose come topsy, turvy e black, giusto per fare un esempio. Per Giove, non avrei dovuto.
Voglio vivere in una comunità di vecchi colti, comunque, sono i migliori amici che puoi trovare. Hanno l'aria di chi nella vita ha visto uomini di ogni forma e grandezza e, se non nella vita, almeno nei propri libri.
Mah, sparlo, colpa di Harold.


Harold è la storia di un bambino con la alopecia.
Lo vedo ora e poi vi dico com'è.
Per me fa più schifo di Coneheads.
No, boccaccia mia, Coneheads è bellissimo. C'è anche lui:


A dopo con le impressioni a caldo.

...

Visto. Evitabilissimo. Ma l'immagine del ragazzino con la alopecia che si comporta da vecchio è precious.
No, sul serio, se prima di imbattervi in questo messaggio non avevate sentito parlare di Harold e se nel mentre vi è venuta la patetica idea di vederlo, non fatelo. Ragionateci a fondo e poi stabilite se davvero avete la necessità di questi 90 minuti cinematografici.
Esagero perché in realtà non è così male (mai male quanto Terri, comunque), è solo inutile. La gag del bambino con la alopecia che fa le cose da adulto e che viene scambiato per vecchio stanca presto e rimane solo un'altra commedia non trash quanto speravo ma paragonabilissima a qualcosa come Diario di una Schiappa o altri nel genere.
E sì, c'è Cuba Gooding Jr ma niente di che, solo la solita figura del maestro di vita che non ha una vita propria.


Ma io dopo aver visto quest'altro squallido maestro di vita senza una vita non posso fare a meno di rimpiangerlo ogni volta che vedo figure simili all'interno di altrettanti simili film:


Ccè, ma neanche se Cuba diventasse bianco, proprio.

Voto:

giovedì 27 giugno 2013

Probabilmente la cosa che più mi manca di Chieti sono i pancake di Pescara

Questo è il mio primo post ufficiale e mi sento tutta frizzantina. La prova è ardua e ho scelto di propinare un post risalente a 4 giorni fa che ho scritto per il mio portfolio. Ne ho molti di topic del genere, ma quelli più vecchi li lascio dove sono e parto da questo.

Sto leggendo Il Miglio Verde ma ora sono arrivata al punto dell'esecuzione di Delacroix e nonostante frema dalla voglia di "sentire" Wild Bill urlare "GLI STANNO FRIGGENDO IL CERVELLO, SENTO L'ODORE" non sono nel mood. [Hey hey watchu lookin' at?] Forse perché in oggi ho già letto 70 pagine (che per i miei standard sono tutto il fottuto elenco telefonico) e ho fatto il pieno di parole.
Mo' ne scrivo un po', così mi svuoto. Poi forse mi torna la voglia di leggere.



Che dire? Ultimamente vedo da uno a tre film al giorno, ieri ho visto Indovina Perché ti Odio, poi, al cinema, Man of Steel, e dato che ne ho acquistato il DVD mi sono rivista Box of Moonlight, e grazie ai sottotitoli in italiano ho captato un paio di cose che la prima volta mi erano sfuggite. Stupidate, le ho già dimenticate.

(aka il dvd originale che si vede più di merda mai masterizzato)

Ennesimo periodo d'ossessione che non mi preoccupa, già so che morirà così come è nato. In ogni caso a Chieti (dove mi ritrasferirò per il nuovo anno accademico) non potrò procurarmi film con tanta facilità. Sono necessariamente assicurativamente coperta da incendio, furto, atti vandalici, ossessione contemporanea allo studio e mania. Spero la mia nuova coinquilina non sarà una fangirl...
Ma a chi prendo in giro... Spero lo sia! 

Ultimamente mi sono accorta che vedendo troppa roba in inglese sto smettendo di dire merda e sto iniziando a dire shit. Pensavo fosse una news importante e ho deciso di condividerla.
A Chieti tornerò alla casa dello studente because of: no money. Mi ridurrò un'altra volta a tenere fornelli abusivi in camera per evitare di dover scendere nella cucina comune per mangiare, e a cucinare d'inverno con la finestra aperta per evitare che il fumo faccia scattare l'anti incendio causando la ribellione, il movimento e il turbamento di tutti i coinquilini esagitati che in quel momento si troveranno nella zona degli ascensori che verrà subitaneamente isolata da porte sbattenti a chiusura stagna che ti fanno cagare sotto perché sembra dicano "ora tu muori qui perché io non mi apro manco per un cazzo". Non è che chi sta lì sia destinato a morire... ma sarebbe bello. Ma mi accontento, già così ogni volta che suona l'allarme li senti urlare l'anima e agitarsi come polli in gabbia. I peggiori però sono quelli che non si scompongono e rimangono in stanza sapendo che è un falso allarme. Mah, una buona volta il fuoco sarà vero così oltre ai polli isterici avremo anche un po' di polli arrosto.
Digressione a parte; e a cucinare d'inverno con la finestra aperta per evitare che il fumo faccia scattare l'anti incendio, e riducendosi ad ammalloppare riso in supplì sopra il tuo libro di biologia. L'ho fatto. Una giornata buttata. Buoni supplì, però. Ingredienti ovunque, comunque.
Poi mi aspettano le corse in farmacia durante il ciclo tra le salite infernali di Chieti prima di rendermi conto che Whoooee, boys! ma è una stramaledetta domenica! Chiusi oggi per pranzo in famiglia! Attaccati alle tue gonadi e tira forte. Ma ora sono più prudente, nonostante la vita universitaria mi sfinirà lasciandomi meno di niente da vivere io mi farò forte e svelta come una formica e mi procurerò medicinali in abbondanza prima che sopraggiunga l'inverno.
Fuk, probabilmente la cosa che più mi manca di Chieti sono i pancake di Pescara...


Titolo topic!
Oggi ho visto un episodio di Derren Brown e dopo 3 secondi ho scoperto l'inghippo che c'era dietro. Fossi stata lì presente avrei vinto 30 mila sterline. E invece i concorrenti - pure David Tennant - si sono comportanti come sette lesbiche disabili che avevano superato tutta questa merda fuori di testa ed erano davvero gentili con tutti e due di loro erano nere. [una delle più belle cit. di sempre] Niente di che vantarmi. Probabilmente io l'ho capito perché ne avevo studiato il principio in università.
Cos'altro mi aspetta?
Forse tanta neve. Una volta io e la mia coinquilina siamo entrate nel campus universitario di notte scavalcando un cancelletto di 1 metro e ci siamo messe a camminare per il percorso vita dell'università mentre nevicava e facevamo foto. E' stato speciale... almeno fino al momento in cui un custode in jeep ci ha accecate con i fari e ci ha obbligate a smammare scortandoci fuori riassicurandoci con un "Non abbiate paura di me! Sono un romulano di passaggio. Donne terrestri portatemi dal vostro capo" .
Non è vero. Ci ha rassicurate (e ora dico seriamente) con un "tranquille, tranquille! Dovete uscire perché qui ci sono gli stupratori" - prospettiva più terrificante del trovarsi davanti ad un romulano.
Mi aspettano le corse per arrivare in tempo in aula comprese di caldo de-vivificante una volta che mi scontro con la biosfera dell'aula ardente + sudore + spogliarello in piedi al centro dell'aula mentre il prof spiega e tutti stanno seduti in silenzio.
Mi aspetta di dimenticarmi della bottiglietta d'acqua che in un clima come quello teatino diventa un errore imperdonabile. Bocca secca in tempi record.

A proposito di romulani... Star Trek Into Darkness. Sono andata a vederlo con un amica e un gruppo di pedo-nerd in costume. (pedo-nerd: se mi leggete vi lovvo. E' solo che mi piaceva la definizione pedo-nerd) Ci siamo anche imbattute, la mia amica e io, in un ragazzo tristone che niente aveva da invidiare a Napoleon in fatto di espressività facciale:


Mi ci ero affezionata e lo stavo già shippando con un altro elemento disturbato che si aggirava nei pressi quando improvvisamente è scomparso. Non si fa cazzo. Non si scompare senza dire niente a chi ti vuole bene.